Import ed Export italiano

In contabilità nazionale, uno dei conti più importanti è quello della bilancia commerciale. Il suo saldo, detto saldo commerciale, corrispondente alla differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni. Tale valore permette di analizzare la capacità di un Paese di poter commerciare in un contesto globale; in altre parole, il grado di attrattività delle sue merci nei confronti dei Paesi esteri. Registrare un saldo positivo, ovvero un avanzo commerciale, non è sempre sinonimo di un’attività commerciale sana. Un saldo estremamente positivo potrebbe infatti segnalare l’incapacità del Paese di importare o di esprimere un’adeguata domanda interna.

Il peso dell’Italia nel commercio globale

In termini di commercio globale, l’Italia ha storicamente ricoperto un ruolo importante come ribadito nell’articolo che analizza i principali settori economici del Bel Paese. Di seguito il peso % che hanno ricoperto in termini di importazioni e esportazioni globale le principali nazioni nel 2020.

Come si può evincere dai grafici, l’Italia ricopre il 10° posto a livello globale in termini di importazioni; conta il 2,4% dell’import mondiale, rispetto al 3,3% del 2009. In termini di esportazioni ricopre invece l’8° posto; conta il 2,9% dell’export mondiale, rispetto al 3,3% del 2009. Negli ultimi anni, si nota l’avanzata dei Paesi in via di sviluppo e del sempre più importante ruolo della Cina.

Import ed export italiano nel tempo

Di seguito una serie storica che analizza il valore dell’export, dell’import, del saldo commerciale (export – import) e dell’interscambio commerciale (export + import) italiano. I dati, dal 2009 al 2020, sono espressi in miliardi di euro.

Osservando il grafico, risulta chiaro che dal 2009, sia l’import, sia l’export italiano sono cresciuti costantemente, con la sola eccezione del 2020, anno in cui si è registrato un calo dell’interscambio commerciale internazionale dovuto alla pandemia da Covid-19. L’interscambio è passato dai 589 miliardi del 2009 agli 803 miliardi del 2020 (898 miliardi del 2019). Nel 2020 l’import è stato pari a circa 367 miliardi e l’export pari a circa 433,5 miliardi. Il saldo commerciale, negativo tra il 2009 al 2011, è sempre risultato positivo dal 2012 al 2020 con una media di 42 miliardi annui. Ciò implica che il valore delle esportazioni dal 2012 al 2020 è risultato sempre maggiore di quello delle importazioni.

Si può dunque asserire che, negli ultimi anni, l’export è stato un importante traino per il PIL italiano.

I principali partner commerciali dell’Italia

Per quanto riguarda i maggiori Paesi destinatari di beni e servizi italiani e i maggiori Paesi da cui invece l’Italia importa beni e servizi, di seguito si può prendere visione di una panoramica. I dati si riferiscono al 2020 e sono espressi in milioni di euro.

In generale, Germania e Francia hanno rappresentato storicamente i nostri principali partner commerciali, sia in termini di importazioni, sia in termini di esportazioni. Tra i destinatari di prodotti italiani, molto importanti risultano anche gli USA; tra i Paesi da cui l’Italia importa, la Cina risulta sempre più preponderante.

I prodotti più esportati e importati

Per quanto riguarda la tipologia di beni e servizi esportati, la composizione delle esportazioni di servizi del Bel Paese è diversa rispetto a quelle di Francia e Germania; vi è una prevalenza – come in Spagna – dei servizi di viaggio e una scarsa rilevanza delle attività a maggior contenuto di conoscenza. Nel 2018 il valore delle esportazioni di servizi era inferiore al 6% del Pil, contro l’8,3% in Germania, il 9,3% in Francia e il 10,5% in Spagna.

Di seguito un grafico che riassume le categorie dei principali prodotti importati ed esportati dall’Italia nel 2020 in termini di milioni di euro.

Come si evince dal grafico, l’Italia è tra i leader mondiali di esportazioni di macchine per l’industria di ogni genere, medicinali, autoveicoli, prodotti e articoli di abbigliamento. Per quanto riguarda le importazioni, storicamente, i maggiori prodotti importati sono autoveicoli, medicinali e molte materie prime (petrolio, prodotti chimici, metalli e gas. I dati confermano la vocazione dell’Italia come Paese specializzato nella rilavorazione di materie prime o semilavorati.

Le imprese e le regioni che esportano di più

Per quanto riguarda la tipologia di imprese esportatrici, essa è caratterizzata da una platea estesa in termini di attori, ma limitata in termini di intensità. Nel 2018, sono attive 123.410 imprese esportatrici: nel 50,3% dei casi si tratta di imprese manifatturiere.
Il contributo delle imprese alle esportazioni nazionali cresce sensibilmente all’aumentare della dimensione aziendale, espressa in termini di addetti. Le grandi imprese esportatrici (1.936 unità con almeno 250 addetti) hanno realizzato il 48,8% delle esportazioni nazionali (il 47,9% nel 2017), le medie imprese (50-249 addetti) il 29,8%, come l’anno precedente, e le piccole imprese (meno di 50 addetti) il 21,4% (il 22,3% nel 2017).

Dal punto di vista territoriale, di seguito un dettaglio delle regioni italiane che nel 2020 hanno registrato più esportazioni (in milioni di euro). Come si evince dal grafico i vertici della graduatoria delle regioni Italia per valore delle esportazioni sono localizzati nel Nord del Paese.

TAKE AWAY

► Al 2020, l’Italia ricopre il 10° posto a livello globale in termini di importazioni e l’8° posto in termini di esportazioni. Il valore delle esportazioni dal 2012 al 2020 è risultato sempre maggiore a quello delle importazioni. L’export si è rivelato un traino importante per l’economia italiana.
► L’Italia è tra i leader mondiali per l’esportazione di macchine per l’industria di ogni genere, medicinali, autoveicoli, prodotti di abbigliamento. Importa soprattutto autoveicoli, medicinali e materie prime (petrolio, gas, metalli preziosi e prodotti chimici in primis).
► Germania, Francia, USA sono i maggior Paesi di destinazione delle merci italiane. Germania, Francia, Cina sono i maggiori Paesi di provenienza delle merci importate dall’Italia.
► Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte sono le prime regioni per export in Italia.

Fonti:
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Osservatorio Economico sul commercio internazionale – Maggio 2021
World Trade Organisation – WTO Data Portal – Maggio 2021
ISTAT – Annuario Statistico Italiano 2020: Commercio Estero e internazionalizzazione delle imprese – Luglio 2020