Le più grandi aziende italiane

Come già ribadito nell’articolo che ha cercato di delineare la struttura dell’economia italiana, la stragrande maggioranza delle aziende italiane (95%) risultano di piccola o piccolissima dimensione (0-9 addetti). Ciononostante, i grandi gruppi non sono del tutto assenti. In questo articolo si identificheranno quali sono le imprese che, per fatturato e numero di dipendenti, incidono profondamente sull’immagine che si ha dell’Italia nel mondo. Per definire la classifica, si prenderà a riferimento la graduatoria 2021 delle principali società italiane stilata annualmente da Mediobanca.

Le principali aziende per fatturato e dipendenti

Di seguito è possibile visualizzare le 20 aziende italiane più grandi per fatturato (esclusi i grandi gruppi bancari e assicurativi). I dati sono espressi in miliardi di euro e fanno riferimento al 2020.

Nell’anno della pandemia, nella top20, rimangono alcuni grandi player del settore energetico e dei trasporti. Compaiono alcuni grandi gruppi della grande distribuzione organizzata. Scompaiono i marchi collegati alle industrie dei veicoli, della moda e del settore petrolifero.

Di seguito le 10 aziende più importanti per fatturato in 5 settori strategici per il tessuto economico italiano al 2020: veicoli, moda, meccanica, mobili, alimentare. Per saperne di più sulla struttura dell’economia italiana, si rimanda all’apposito articolo. I dati del fatturato sono espressi in migliaia di euro.

In termini di fatturato, nell’anno della pandemia, i settori veicoli e moda hanno perso molto terreno rispetto al 2019; i settori della meccanica e dei mobili hanno registrato delle perdite contenute; il settore alimentare di fatto ha registrato delle performance stabili. Aziende attive nei settori alimentare, distribuzione alimentare, farmaceutico ed informatico, in generale sono quelle che hanno registrato aumenti più significativi di fatturato dal 2019 al 2020.

Nel grafico sottostante è possibile osservare le 20 aziende italiane più grandi per numero di dipendenti a fine 2020 (esclusi i gruppi bancari e assicurativi).

Le principali aziende italiane per utili

Di seguito le aziende italiane con più alto risultato d’esercizio (differenza tra ricavi e costi), suddivise tra il ramo dell’industria e servizi e quello bancario. I dati, riferiti al 2020 sono espressi in milioni di euro.

In generale, nel 2020, si è registrata una brusca diminuzione degli utili in quasi tutti i settori.

Un focus sul settore bancario e assicurativo

Di seguito le 10 aziende italiane più importanti nel settore bancario e nel settore assicurativo. Le banche sono ordinate per totale attivo tangibile. Quest’ultimo è calcolato come totale attivo meno l’avviamento e gli altri intangibles; tale indice permette di sondare la solidità di una banca. Le aziende assicurative sono ordinate per premio lordo, ovvero per il totale delle somme dovute dai contraenti dell’assicurazione alle varie società assicuratrici.
Il totale attivo e il totale dei premi è espresso in miliardi di euro e fa riferimento al 2020.

Le più grandi aziende italiane nel contesto internazionale

Per capire la posizione dei maggiori gruppi italiani a livello mondiale si può osservare la classifica 500 Global Fortune del 2021 (dati del 2020). Tale classifica elenca le aziende più grandi a livello mondiale; racchiude un fatturato totale pari a 31,7 mila miliardi di dollari (più di un terzo del PIL mondiale) e circa 70 milioni di dipendenti in 31 Paesi differenti.

Tra le prime 500 aziende al mondo in termini di fatturato, i gruppi italiani risultano solamente 6 e tutti dopo la 70° posizione. Sono in ordine: Assicurazioni Generali (73°), Enel (118°), ENI (216°), Intesa Sanpaolo (291°), Poste Italiane (355°) e UniCredit Group (491°).

I dati appena esposti, in linea con quanto presentato nell’articolo relativo ai brand italiani più apprezzati nel mondo, evidenziano che i grandi gruppi italiani sono pochi e di modeste dimensioni, se paragonati a quelli di altri Paesi sviluppati.
Dal punto di vista del dinamismo e della flessibilità del tessuto produttivo, questo dato è in parte positivo. Allo stesso tempo, le aziende di grandi dimensioni hanno una maggiore capacità di investimento in ricerca e sviluppo, una propensione più spiccata all’internazionalizzazione e livelli di produttività del lavoro mediamente più alti.

TAKE AWAY

► La stragrande maggioranza delle imprese è di piccola o piccolissima dimensione in Italia. I grandi gruppi italiani, oltre ad essere pochi, risultano di modeste dimensioni, se paragonati a quelli di altri Paesi sviluppati.
► Tra le prime 500 aziende al mondo in termini di fatturato, solo 6 sono italiane. Ciò rappresenta un problema in termini di capacità di investimento e produttività, ovvero di competitività a livello internazionale.

Fonti:
– Banca d’Italia – Relazione annuale sul 2020 – Maggio 2021
Mediobanca – Le principali società italiane 2021 (dati 2020) – Novembre 2021
Mediobanca – Focus sul sistema bancario italiano (dati 2019) – Marzo 2021
Fortune – 500 Fortune Global 2021 – 2021