I corpi armati in Italia

I corpi armati sono quelle forze dell’ordine che, all’interno della Pubblica Amministrazione, svolgono i loro compiti istituzionali attraverso l’uso delle armi. La struttura dei corpi armati in Italia è suddivisa in due categorie: corpi di polizia e forze armate.

  • I corpi di polizia operano entro i confini nazionali e sono preposti alla prevenzione e alla repressione degli illeciti condannati dalla Legge; sono quattro: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria .
    I corpi di polizia a sua volta possono essere a ordinamento civile (Polizia di Stato e Penitenziaria), a ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), regionali (i vari Corpi Forestali Regionali) e locali (Polizia Provinciale e Polizia Municipale). I corpi di polizia locale rientrano nella Polizia di Stato e i Corpi Forestali all’interno dell’Arma dei Carabinieri.
  • Le forze armate hanno il compito di difenderne il territorio dalle aggressioni di carattere militare e di supportare eventuali interventi in Paesi esteri. Le forze armate italiane sono tre: Esercito Italiano, Aeronautica Militare e Marina Militare. Si può far rientrare tra le forze armate anche l’Arma dei Carabinieri, che di fatto ha una duplice veste.

I corpi di polizia

Al 2018 i quattro corpi corpi di polizia occupavano complessivamente circa 305.000 unità. Nel dettaglio:

  • L’Arma dei Carabinieri, come anticipato, svolge sia la funzione di forza armata (per cui dipende dalla Difesa), sia di pubblica sicurezza (per cui dipende dal Ministero dell’Interno). I Carabinieri al 2018 potevano contare su circa 109.000 unità.
    Dal 2016, il Corpo Forestale dello Stato fa parte dell’Arma dei Carabinieri. Si occupa di difesa dell’ambiente, del territorio, del patrimonio paesaggistico, faunistico e floreale, nonché di controllo sulle produzioni agro-alimentari.
  • La Polizia di Stato fa riferimento al Ministero dell’Interno (fatta eccezione per i distaccamenti locali) e vigila sul mantenimento dell’ordine pubblico e sulla prevenzione dei crimini. Può contare su un organico di circa 98.500 unità al 2018.
  • La Polizia Penitenziaria dipende dal Ministero della Giustizia. Ottempera alle stesse mansioni della Polizia, relativamente alle persone sottoposte a provvedimenti di restrizione o limitazione della libertà personale. L’organico al 2018 è di circa 38.000 unità.
  • La Guardia di Finanza dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si occupa di lotta all’evasione fiscale e all’economia sommersa, contrasto al gioco d’azzardo, contraffazione dei marchi, pirateria, controlli sulla spesa pubblica e prezzi. Al 2018, ha un personale di circa 60.000 unità.

Di seguito la % di spesa pubblica in ordine pubblico e sicurezza sul PIL e il numero di agenti di polizia ogni 100.000 abitanti nei Paesi Europei (dati Eurostat al 2018).

Come si evince dal grafico, l’Italia risulta tra i Paesi con più forze di polizia in Europa in relazione alla popolazione. Nel 2018, nel Bel Paese, risultano circa 459 unità appartenenti a corpi di polizia ogni 100.000 abitanti, contro una media Europea sotto i 300. Per quanto riguarda la spesa pubblica dedicata ai corpi di polizia, l’Italia appare leggermente al di sopra della media europea (1,8 contro 1,7% del PIL).

Le forze armate

Per quanto riguarda le forze armate si escluderà l’Arma dei Carabinieri, che è stata già trattata. L’Italia, al 2018, disponeva di un personale militare pari a circa 176.500 unità. Nel dettaglio:

  • L’Esercito Italiano si occupa principalmente della difesa della sicurezza nazionale nel nostro territorio, ma anche di varie missioni a livello internazionale. Al 2018, l’Esercito contava circa 96.000 unità (6,6% donne). L’obiettivo è di ridurre il personale militare a circa 90.000 unità entro il 2024, puntando ad una maggiore specializzazione. Nel 2019 sono state impiegate circa 19.000 unità in operazioni sul territorio nazionale e all’estero. All’estero sono state dislocate oltre 3.300 unità in quasi tutti i continenti.
  • L’Aeronautica Militare si occupa di assicurare la difesa dello spazio aereo nazionale e condurre operazioni aeree di attacco, ricerca o soccorso; inoltre, concorre a studi, ricerche e sperimentazioni nel campo aerospaziale e meteorologico e svolge attività informativa nei campi pertinenti. Al 2018, l’Aeronautica circa 40.600 unità.
  • La Marina Militare si occupa principalmente di presidiare l’area mediterranea nel controllo dei mari italiani con dispositivi aeronavali e relativo supporto terrestre. Garantisce la sicurezza dei traffici marittimi, studia e tutela la biodiversità marina. La Marina Militare conta circa 29.000 unità al 2018.

L’organico complessivo

Di seguito una ricapitolazione di quanto elencato nei paragrafi precedenti, al 2018. Nel grafico, è possibile selezionare solo i corpi di polizia o le forze armate e il sesso del personale.

L’Italia, al 2018, comprendendo tutti i corpi armati, poteva contare su circa 480.000 unità (92% uomini). Considerando tutte e quattro le forze armate (compresi i Carabinieri), poteva contare su un personale militare di oltre 285.000 unità (95% uomini). Il numero è allineato a quello delle maggiori potenze Europee.

Secondo il SIPRI, nel 2019, l’Italia ha speso circa 24,5 miliardi di euro nelle proprie forze armate, pari a circa l’1,4% del PIL. Da un punto di vista relativo, vi sono molti Paesi che si spingono ben oltre. La media dei Paesi OCSE e la media mondiale è oltre il 2%. Da un punto di vista assoluto, l’Italia è il 12° Paese per spese nelle forze armate al mondo. Di seguito i dati SIPRI dei primi 20 Paesi al mondo per spesa militare in termini assoluti nel 2019.

La potenza militare italiana

Per capire qual è la vera forza militare di un Paese, occorre osservare molte variabili, che vanno oltre il numero del personale o i budget stanziati. Global Firepower è un istituto che considera più di 50 indicatori qualitativi e quantitativi e annualmente redige una classifica degli eserciti più potenti al mondo.

Anche se, in termini di organico, l’Italia risulta al 32° posto per quanto riguarda le forze armate, secondo la classifica 2021 di Global Firepower, l’Italia risulta al 12° posto tra gli eserciti più potenti al mondo, con un punteggio di 0,2127. Con un indice pari a 0 si identifica una forza imbattibile. Di seguito i primi 20 Paesi al mondo nella classifica di Global Firepower e i rispettivi numeri del personale militare (dati del 2020).

TAKE AWAY

► Al 2018, l’Italia può contare su circa 480.000 unità attive nei corpi armati, suddivise circa per metà tra corpi di polizia e forze armate.
► Al 2018, l’organico dei corpi di polizia sulla popolazione residente risulta al di sopra della media UE. La spesa pubblica relativa a questo capitolo, leggermente al di sopra (1,8% PIL nel 2018).
► Se si esclude l’Arma dei Carabinieri tra le forze armate, l’Italia può comunque contare su oltre 175.000 unità. L’organico delle forze armate è allineato a quello dei maggiori Paesi Europei. Per spesa pubblica sulle forze armate, l’Italia risulta al 12° posto al mondo in termini assoluti (1,4% PIL nel 2019). Al 2021, l’Italia risulta possedere il 12° esercito più potente al mondo.

Fonti:
Legge 124/2015 recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” – Agosto 2015
– Ragioneria generale dello Stato – Conto annuale 2018 – 2020
EUROSTAT – Police, court and prison personnel statistics – Agosto 2020
EUROSTAT – Government expenditure on public order and safety – Marzo 2020
Ministero della Difesa – Rapporto Esercito 2019 – Gennaio 2020
Global Firepower – 2021 Military Strength Ranking – Gennaio 2021
SIPRI – Military Expenditure Database 1949–2019 – 2020