Le carceri italiane

I detenuti maggiorenni incarcerati in Italia, al 31 Dicembre 2020, sono 53.364, distribuiti in 189 istituti, di cui 2.255 donne (il 4,2%). Del totale dei carcerati maggiorenni, 17.344 sono stranieri, circa il 32,5%.
Di seguito una serie storica dal 1992 al 2020 sull’andamento della popolazione carceraria maggiorenne in Italia.

Dal grafico si nota una certa stabilità della popolazione carceraria, ad eccezione del 2006, quando è stato approvato un indulto che ha riguardato una porzione consistente della popolazione carceraria. Nel periodo che va dal 2005 al 2020 la popolazione carceraria maggiorenne media in Italia è stata pari a 57.800 unità.

Il dato percentuale della popolazione carceraria straniera sul totale della popolazione carceraria risulta anch’esso stabile. La media del dato dal 1992 al 2020 è del 30%.

Età, titolo di studio e durata della pena dei detenuti in Italia

Di seguito un’analisi che tiene conto dell’età anagrafica, del più alto titolo di studio e della lunghezza della pena inflitta. La popolazione carcerata presa a riferimento è quella maggiorenne presente nelle carceri italiane dal 2005 al 2020.

I dati esposti parlano di una popolazione carceraria che negli anni sta diventando più anziana; la percentuale di detenuti fino a 39 anni sul totale sta calando nel corso degli anni. In generale, si tratta di una popolazione che ha sempre posseduto mediamente un basso livello di istruzione. Negli ultimi anni, rispetto al passato, vengono inflitte più pene dalla durata da 5 a 20 anni rispetto a quelle superiori ai 5.

Sebbene il dato sull’età anagrafica faccia ben sperare per il futuro, sarebbe auspicabile focalizzarsi sul dato dell’istruzione. Come testimoniano molti dati, c’è una forte correlazione tra basso grado di istruzione e delinquenza. Molto deve essere ancora fatto per raggiungere soddisfacenti percentuali della popolazione diplomata e laureata nel Bel Paese, come testimoniano gli articoli riguardo i diplomati e laureati in Italia.

Regioni di detenzione e reati principali

Di seguito un focus sulla popolazione carceraria al 31 Dicembre 2020 che tiene conto di tutti i detenuti maggiorenni. I detenuti sono elencati in ordine decrescente per regione di detenzione.

Le regioni italiane con la popolazione carceraria maggiore sono Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia; quest’ultime sono le medesime ad avere il maggior numero di detenuti per regione di residenza. Al 31 Dicembre 2020, detengono il 48% dei detenuti maggiorenni totali in Italia.

Di seguito una panoramica sui principali 20 reati per cui sono stati detenuti i carcerati maggiorenni nel 2020. I reati principali sono i medesimi da molti anni. La somma dei reati commessi dai detenuti è superiore al numero dei detenuti poiché ad ogni singolo detenuto possono essere attribuiti più tipi di reato.

Il problema del sovraffollamento delle carceri

La popolazione carceraria totale, seppur rappresentando meno dello 0,09% della popolazione residente italiana, supera la capienza regolamentare degli istituti, fissata a 50.562 unità.

La capienza regolamentare è calcolata sulla base del criterio di 14 mq per singolo detenuto; è la stessa che viene calcolata per concedere l’abilità alle abitazioni italiane. Di fatto la capienza regolamentare è mediamente superata di circa il 5%, configurando un problema di sovraffollamento. Nel 2020 il grado di sovraffollamento medio è sceso rispetto al 2019 in cui superava il 20%. Ciò è avvenuto perché è diminuito il numero di detenuti e non perché sia stata ampliata la capienza degli istituiti. In alcuni di essi lo sforamento percentuale tocca ancora il +100%.

In termini relativi sulla popolazione residente, l’Italia risulta uno dei Paesi con più basso numero di detenuti, ma tra i Paesi con più alto tasso di sovraffollamento delle carceri in Europa. Di seguito i dati World Prison Brief dei maggiori Paesi Europei aggiornati a fine 2020.

Il dato riguardo il sovraffollamento medio delle carceri non può che far preoccupare se si pensa all’obiettivo primario della detenzione, ovvero quello di rieducare il detenuto al fine di poterlo reinserire nel tessuto sociale nei modi e nei tempi previsti dalla Legge.

Paesi di provenienza dei detenuti stranieri

Di seguito un grafico che mostra i maggiori Paesi di provenienza dei detenuti stranieri al 31 Dicembre 2020.

L’Africa risulta il continente da cui provengono la maggior parte dei detenuti stranieri (17% del totale dei detenuti). Segue l’Europa esclusa l’Italia (11%), l’Asia (2,5%) e il Sud America (1,3%).

I detenuti minorenni

I detenuti presenti negli istituti penali per i minorenni, al 31 Dicembre 2020, sono 278 (265 uomini e 13 donne); 111 sono minorenni e i restanti 167 hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Del totale dei detenuti, il 45% è straniero. La maggior parte dei detenuti stranieri proviene da Marocco, Romania, Tunisia, Egitto e Albania.

TAKE AWAY

► I detenuti maggiorenni incarcerati al 31 Dicembre 2020 in Italia sono 53.364. Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia detengono il 48% dei detenuti maggiorenni totali in Italia. Al 2020, la maggior parte è incriminata per delitti legati allo spaccio di droga, rapine, furti e ricettazione.
► Al Dicembre 2020, gli stranieri rappresentano il 32,5% della popolazione carceraria totale, un dato stabile rispetto al passato. La maggior parte proviene dall’Africa (17%) e dall’Europa (11%).
► L’Italia è uno dei Paesi europei con più basso numero relativo di detenuti sulla popolazione (<0,09%). Ciononostante, è tra i Paesi con più alto tasso di sovraffollamento nelle carceri in Europa (circa 105%).

Fonti:
Ministero della Giustizia – Detenuti italiani e stranieri presenti e capienze per istituto – Gennaio 2021
Ministero della Giustizia – Analisi popolazione carceraria: Anni 2005 – 2020 – Gennaio 2021
WBF – World Prison Brief Data – 2021
ISTAT – Detenuti adulti presenti nelle carceri italiane per reati e provenienza geografica – 2021
Ministero della Giustizia – Istituti penali per i minorenni – Aprile 2021