Il settore del turismo in Italia

In Italia, nel 2018, il comparto turistico ha generato direttamente il 5% del PIL e ha inciso indirettamente sul 13,2% dello stesso. Nello stesso anno il turismo ha rappresentato direttamente il 6% e indirettamente il 15% dell’occupazione totale. Per saperne di più sulla struttura dell’economia italiana, si rimanda all’apposito articolo.
L’imponenza di questo settore economico si deve all’enorme patrimonio artistico e naturalistico italiano. A fine 2017, si contavano 4.026 musei, gallerie o collezioni, 570 monumenti e complessi monumentali, 293 aree e parchi archeologici. I Comuni italiani che ospitano almeno una struttura a carattere museale sono 2.371. Vi sono inoltre migliaia di luoghi di culto, borghi medievali, palazzi e residenze di interesse storico disseminati su tutto il territorio nazionale. Si osservi la distribuzione, a inizio 2021, dei Paesi con più siti Patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO.

Com’è possibile evincere dal grafico, l’Italia risulta il Paese con maggiori siti riconosciuti patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, insieme alla Cina. Considerando che, a inizio 2021, si contano 1.121 Patrimoni dell’Umanità in 167 Paesi, di fatto l’Italia, che rappresenta lo 0,2% delle terre emerse, possiede il 4,9% dei siti UNESCO.
Anche per tale motivo, l’Italia risulta il quinto Paese più visitato al mondo dagli stranieri. Di seguito i Paesi più visitati dai turisti stranieri al 2019. I dati sono espressi in milioni.

Il turismo in Italia

Per quanto riguarda il turismo entro i confini nazionali, nel 2019 solo Spagna e Francia avevano registrato in Europa un maggior numero di presenze dell’Italia. Per presenze si intende il numero delle notti trascorse negli esercizi ricettivi. Quest’ultimi, a fine 2018, si potevano suddividere in 33.000 esercizi alberghieri e 183.000 esercizi extra-alberghieri.

Nel 2019, il turismo in Italia aveva segnato il proprio record storico; era arrivata a quota 436,74 milioni di presenze (+1,8% rispetto al 2018) e 131,38 milioni di turisti (+2,6% rispetto al 2018). Delle presenze totali, 220,7 milioni erano imputabili a turisti stranieri; tra gli arrivi totali, circa il 50% era imputabile a stranieri.

Purtroppo nel 2020, si è verificata una forte inversione di tendenza a causa della pandemia da Covid-19 (-57,6% sul numero degli arrivi e -52,3% sul numero di notti trascorse). Nel 2020 le stime preliminari parlano di 16,5 milioni di turisti stranieri (-74,6% sull’anno precedente). Di seguito una serie storica degli arrivi e delle presenze di turisti in Italia dal 2008 al 2020.

Del totale dei viaggi registrati nel Bel Paese, nel 2018, si stimava che le vacanze rappresentassero circa l’85%, mentre il 15% sia imputabile a viaggi per motivi di lavoro. Nell’arco degli ultimi anni, l’utilizzo del web per prenotare l’alloggio (direttamente o tramite agenzie online) è cresciuto molto; è passato dal 54,6% nel 2014 al 68,9% nel 2018.

I Paesi di provenienza dei turisti stranieri e le strutture ricettive più scelte

Di seguito i primi 15 Paesi esteri di provenienza per numero di arrivi in Italia. I dati si riferiscono al 2019, in quanto quelli del 2020 sarebbero poco significativi.

Come risulta chiaro, i tedeschi sono di gran lunga gli stranieri che più apprezzano il Bel Paese.
Di seguito un grafico in merito alla distribuzione degli arrivi e delle presenze tra le varie tipologie di strutture ricettive. I dati fanno riferimento al 2019.

Gli esercizi extra-alberghieri conquistano, da molti anni, fette sempre più considerevoli del mercato; sia in termini di arrivi (dal 19,2% del 2008 al 25,6% del 2019), sia di presenze (dal 32,6% al 35,7%).
La permanenza media nel 2019, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi, è pari a 3,32 notti per cliente. Unico dato in leggero calo rispetto al 2018, nel solco di una tendenza decrescente da anni (nel 2008 erano 3,91).

I comuni e le regioni più visitate

Di seguito i primi 20 Comuni Italiani per numero di presenze nel 2018. I dati sono espressi in milioni di presenze.

Per quanto riguarda i territori italiani più visitati risultano le grandi città d’arte (in primis Roma, Venezia, Milano e Firenze).

Sempre nel 2018, le regioni con il maggior numero di presenze si confermano Veneto (16,1%), Trentino-Alto Adige (12,0%), Toscana (11,1%), Emilia-Romagna (9,5%) e Lombardia (9,1%). In queste cinque regioni si concentra il 57,8% delle presenze turistiche in Italia.

La maggior parte dei comuni italiani è meta di turismo domestico, soprattutto al Sud e nelle Isole; vi sono però alcune aree che sono prevalentemente meta di clientela straniera: Provincia autonoma di Bolzano (69%), Veneto (67,7%), Lazio (62,3%) e Lombardia (60,0%). Alcune regioni del Centro e del Sud hanno un bacino di attrazione quasi esclusivamente nazionale: Molise (92,0%), Basilicata (88,6%), Abruzzo (86,3%), Marche (82,2%), Calabria (77,8%) e Puglia (76,6%). Tra le grandi città, a Roma e Milano i clienti stranieri sono rispettivamente il 69,9% e il 64,9%, a Firenze e Venezia il 73,6% e l’86%.

Le attrazioni più visitate

Di seguito le maggiori attrazioni a pagamento visitate nel Bel Paese nel 2019 e 2020 secondo il MIBACT.

Come si è già accennato, nel 2020 si è registrato un drastico calo di visitatori a causa della pandemia da Covid-19. Il parco archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi e il parco archeologico di Pompei si confermano le attrazioni più visitate in Italia.

Viaggi e vacanze dei residenti Italiani

I viaggi e le vacanze degli Italiani, in Italia, nel 2019, erano stati 71,88 milioni (411,15 milioni di pernottamenti) con una flessione sull’anno precedente. Le vacanze rappresentavano l’89% dei viaggi totali e il 93,4% dei pernottamenti. In estate, il 37,8% della popolazione aveva fatto almeno una vacanza.

Il 76,2% dei viaggi aveva come destinazione una località italiana (-12,8% sul 2018), il 23,8% era diretto all’estero.
Il Nord rimaneva l’area del Paese con più potere attrattivo (36,6% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi, sia per i viaggi di lavoro.
Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto si confermavano le cinque regioni italiane più visitate dagli italiani. Insieme al Trentino Alto-Adige, queste sei regioni accoglievano complessivamente il 52,7% dei viaggi interni.
In estate la metà preferita dagli Italiani per le vacanze lunghe era la Puglia, in inverno il Trentino Alto Adige. Per lavoro si continuava a viaggiare di più verso Lombardia e Lazio, dove si concentrava complessivamente oltre il 40% dei viaggi d’affari in Italia. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, l’83,2% dei viaggi all’estero aveva come destinazione una meta europea (in ordine Spagna 11,6%, Francia 9,5%, Romania, Germania, Regno Unito e Grecia).

L’impatto della pandemia sui viaggi degli Italiani

Nel 2020 i viaggi dei residenti in Italia hanno toccato il minimo storico: 37,5 milioni di viaggi (-47,8%) con 231,2 milioni di pernottamenti (-43,5%).

Il calo più consistente si rileva nel segmento dei viaggi per motivi di lavoro (-68%), fenomeno di natura strutturale, iniziato prima della pandemia. Per quanto riguarda le vacanze, le mete italiane subiscono il contraccolpo minore, registrando tra il 2019 e il 2020 una variazione negativa del 37%. Le destinazioni estere subiscono vero e proprio tracollo: la riduzione dei viaggi è dell’80%.

La pandemia ha aumentato il ricorso agli alloggi privati: perdono meno terreno rispetto alle strutture ricettive collettive. Tra le strutture ricettive collettive, le più colpite dal netto calo dei viaggi con pernottamento sono gli
alberghi (-57,8% di viaggi e -62,2% di notti).
Nell’anno segnato dalla pandemia e dagli spostamenti di breve-medio raggio, l’automobile continua a essere il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare (73,9%). La sua incidenza cresce a discapito dei mezzi di trasporto collettivi come aereo, treno e pullman.

TAKE AWAY

► Il turismo in Italia è estremamente importante. Si contano circa 1,4 milioni di addetti, 33.000 esercizi alberghieri e 183.000 esercizi extra-alberghieri.
► A inizio 2021, l’Italia risulta il Paese con maggiori siti riconosciuti patrimoni dell’umanità dall’UNESCO insieme alla Cina. Al 2019, il Bel Paese risulta il quinto Paese più visitato al mondo dagli stranieri.
► I turisti totali nel 2020 sono stati 55,7 milioni (131 milioni nel 2019), di cui circa 16,5 stranieri (65 milioni nel 2019). Si è registrato un calo drastico a causa della pandemia da Covid-19. La maggior parte dei turisti stranieri provengono dalla Germania. Colosseo, Gallerie degli Uffizi e Pompei risultano le attrazioni più visitate in Italia. Roma, Venezia e Milano le città più visitate.
► Nel 2020 i viaggi dei residenti in Italia hanno toccato il minimo storico: diminuiscono sia le vacanze sia i viaggi per lavoro.

Fonti:
UNESCO – Sito ufficiale Patrimoni dell’Umanità Italia – Luglio 2021
UNESCO – Lista Patrimoni dell’Umanità – Luglio 2021
UNWTO – Tourism Highlights 2020 Edition – Gennaio 2021
MIBACT – Rilevazione 2020 su musei, aree archeologiche e monumenti a pagamento – 2021
ISTAT – Movimento Turistico In Italia – Dicembre 2020
ISTAT – Viaggi e Vacanze in Italia a all’estero – Aprile 2021
ENIT – Osservatorio Nazionale del Turismo