Il settore del turismo in Italia

In Italia, nel 2018, il comparto turistico ha generato direttamente il 5% del PIL e ha inciso indirettamente sul 13,2% dello stesso. Nello stesso anno il turismo ha rappresentato direttamente il 6% e indirettamente il 15% dell’occupazione totale.
L’imponenza di questo settore economico si deve senz’altro all’enorme patrimonio artistico e geografico italiano. A fine 2017, si contavano 4.026 musei, gallerie o collezioni, 570 monumenti e complessi monumentali, 293 aree e parchi archeologici. I Comuni italiani che ospitano almeno una struttura a carattere museale sono 2.371. Due istituti museali su tre (63,1%) sono di proprietà pubblica e meno della metà degli istituti italiani (47,9%) prevede l’ingresso a pagamento. Vi sono inoltre decine di migliaia di luoghi di culto di notevole valore artistico, borghi medievali, palazzi e residenze di interesse storico disseminati su tutto il territorio nazionale. Si osservi la distribuzione, a fine 2019, dei siti Patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO tra i Paesi con almeno 10 siti.

Com’è possibile evincere dal grafico, l’Italia risulta il Paese con maggiori siti riconosciuti patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, insieme alla Cina. Considerando che, a fine 2019, si contano 1.121 Patrimoni dell’Umanità in 167 Paesi (869 siti culturali, 213 naturali e 39 misti), di fatto l’Italia, che rappresenta lo 0,2% delle terre emerse, possiede il 4,9% dei siti UNESCO.
Anche per tale motivo, a livello mondiale, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, l’Italia risulta il quinto Paese più visitato al mondo dagli stranieri; nel 2018 è stato visitato da circa 62 milioni di turisti stranieri, dopo Cina (63), USA (80), Spagna (83) e Francia (89).
Di seguito verrà analizzato il settore del turismo in entrata e infine quello in uscita.

Per quanto riguarda il turismo in entrata, nel 2018, secondo l’ISTAT, solo Spagna e Francia hanno registrato in Europa un maggior numero di presenze dell’Italia. Per presenze si intende il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi. Quest’ultimi, a fine 2018, si potevano suddividere in 33.000 esercizi alberghieri e 183.000 esercizi extra-alberghieri.
Nel 2018, l’Italia ha segnato il proprio record storico; è arrivata a quota 428,8 milioni di presenze (+2% rispetto al 2017) e 128 milioni di turisti (+4% rispetto al 2017).  Delle presenze totali, 216,5 milioni sono imputabili a turisti stranieri; allo stesso tempo, degli arrivi totali, circa il 50% è imputabile a stranieri.
Di seguito i primi 20 Paesi esteri per numero di presenze e i primi 20 Comuni Italiani per numero di presenze nel 2018. I dati sono espressi in milioni.

I tedeschi risultano di gran lunga gli stranieri che più apprezzano il Bel Paese. Per quanto riguarda i territori italiani più visitati, accanto alle grandi mete turistiche (in primis Roma, Venezia, Milano e Firenze), vi sono anche comuni di dimensioni demografiche contenute che registrano un numero di presenze rilevanti in quanto gravitano attorno a poli di forte attrazione.

Durante il 2018 è stato registrato un aumento degli arrivi negli esercizi ricettivi extra-alberghieri (+6,5%) doppio rispetto a quelli alberghi (+3,2%). Gli esercizi extra-alberghieri conquistano, ormai da dieci anni, fette sempre più considerevoli del mercato; sia in termini di arrivi (dal 19,2% del 2008 al 24,5% del 2018), sia di presenze (dal 32,6% al 34,8%).
Del totale dei viaggi registrati nel Bel Paese, nel 2018, si stima che le vacanze rappresentino circa l’85%, mentre il 15% sia imputabile a viaggi per motivi di lavoro.
I viaggi con alloggio prenotato su Internet sono in costante crescita a doppia cifra, in particolare quelli effettuati per motivi di lavoro. Nell’arco degli ultimi cinque anni, l’utilizzo del web per prenotare l’alloggio (direttamente o tramite agenzie online) è cresciuto molto; è passato dal 54,6% nel 2014 al 68,9% nel 2018.

La permanenza media, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi, è pari a 3,35 notti per cliente. Unico dato in leggero calo rispetto al 2017.
Le regioni con il maggior numero di presenze si confermano il Veneto (16,1%), il Trentino-Alto Adige (12,0%), la Toscana (11,1%), l’Emilia-Romagna (9,5%) e la Lombardia (9,1%). In queste cinque regioni si concentra il 57,8% delle presenze turistiche in Italia.

La maggior parte dei comuni italiani è meta di turismo domestico, soprattutto al Sud e nelle Isole; vi sono però alcune aree che sono prevalentemente meta di clientela straniera: Provincia autonoma di Bolzano (69%), Veneto (67,7%), Lazio (62,3%) e Lombardia (60,0%). Alcune regioni del Centro e del Sud hanno un bacino di attrazione quasi esclusivamente nazionale: Molise (92,0%), Basilicata (88,6%), Abruzzo (86,3%), Marche (82,2%), Calabria (77,8%) e Puglia (76,6%). Nel Mezzogiorno, la presenza straniera è molto consistente a Sorrento (89,1%), Taormina (83,5%), Alghero e Arzachena (71,4% e 65,6%). Tra le grandi città, a Roma e Milano i clienti stranieri sono rispettivamente il 69,9% e il 64,9%, a Firenze e Venezia il 73,6% e l’86%. Di seguito le maggiori attrazioni a pagamento visitate nel Bel Paese nel 2018 secondo il MIBACT.

Le entrate internazionali, a livello economico, sono state nel 2018 pari a 41,7 miliardi di euro (+6,5% rispetto al 2017); la spesa turistica degli italiani all’estero è stata pari a circa 25,5 miliardi di euro (+3,8%). Ne consegue che il saldo della bilancia turistica dei pagamenti è di oltre 16,2 miliardi di euro (+11,2%).

I viaggi e le vacanze degli Italiani, in Italia, nel 2019, sono stati 71,88 milioni (411,15 milioni di pernottamenti) con una flessione sull’anno precedente. In calo sia le vacanze (-8,4%), sia i viaggi di lavoro (-12%). Le vacanze rappresentano l’89% dei viaggi totali e il 93,4% dei pernottamenti. In estate, il 37,8% della popolazione fa almeno una vacanza. La durata media dei viaggi è di 5,7 notti (6 per le vacanze, 3,5 per i viaggi di lavoro).
I turisti diminuiscono tra coloro che vivono al Nord-Ovest (-6,5%) e, in misura più ampia, tra i residenti al Sud (-15,9%) e nelle Isole (-17,3%). Il valore pro capite più elevato dei viaggi effettuati nell’anno si riscontra nel Nordest (1,8), con il Centro (1,5) e il Nord-Ovest (1,3) sopra la media nazionale (1,2) mentre Sud e Isole mostrano i valori più bassi (rispettivamente 0,6 e 0,5).

Il 76,2% dei viaggi ha come destinazione una località italiana (-12,8% sul 2018), il 23,8% è diretto all’estero.
Il Nord rimane l’area del Paese con più potere attrattivo (36,6% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi (44,9%), sia per i viaggi di lavoro (39,5%). Il Mezzogiorno continua a registrare quote più elevate del Centro per le vacanze lunghe (27,1% contro 11,6%) e meno consistenti per le brevi (15,0% contro 27,1%) e per i viaggi di lavoro (15,2% contro 19,8%).
Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto si confermano le cinque regioni italiane più visitate dagli italiani, a cui si aggiunge il Trentino Alto-Adige. Queste sei regioni accolgono complessivamente il 52,7% dei viaggi interni.

In estate la metà preferita dagli Italiani per le vacanze lunghe è la Puglia, in inverno il Trentino Alto Adige. Per lavoro si continua a viaggiare di più verso Lombardia e Lazio, dove si concentra complessivamente oltre il 40% dei viaggi d’affari in Italia.
Per quanto riguarda i viaggi all’estero, l’83,2% dei viaggi all’estero ha come destinazione una meta europea (in ordine Spagna 11,6%, Francia 9,5%, Romania, Germania, Regno Unito e Grecia).
In tutti i periodi dell’anno la Spagna è la meta più scelta dai residenti con cittadinanza italiana per le vacanze all’estero (in inverno raggiunge il 32,0%) ad eccezione del periodo estivo, durante il quale è preceduta da Grecia (13,5%) e Francia (14,6%). I residenti stranieri, invece, trascorrono le vacanze all’estero per lo più in Romania.

TAKE AWAY

► Il settore turistico in Italia è estremamente importante. Si contano circa 1,4 milioni di addetti, 33.000 esercizi alberghieri e 183.000 esercizi extra-alberghieri.
► L’Italia risulta il Paese con maggiori siti riconosciuti patrimoni dell’umanità dall’UNESCO insieme alla Cina. Il Bel Paese risulta il quinto Paese più visitato al mondo dagli stranieri.
► I turisti totali nel 2018 sono stati 128 milioni di cui 62 milioni di turisti stranieri. La maggior parte provengono dalla Germania.
► Le città più visitate sono Roma, Venezia, Milano e Firenze. Le attrazioni più visitate il Colosseo, Pompei e gli Uffizi. Le regioni più visitate Veneto, Trentino-Alto Adige, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia.
► In estate, il 37,8% della popolazione italiana fa almeno una vacanza. Il 76% dei viaggi ha come destinazione una località italiana, il 24% è diretto all’estero. L’83% dei viaggi all’estero ha come destinazione una meta europea.

Fonti:
ISTAT – Musei, Aree Archeologiche e Monumenti in Italia – Gennaio 2019
UNWTO – Tourism Highlights 2019 Edition – Gennaio 2019
ISTAT – Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi – Aprile 2019
Ufficio Studi ENIT – Panoramica turismo in Italia: Turismo in cifre – Agosto 2019
ISTAT – Movimento Turistico In Italia – Novembre 2019
Ufficio di Statistica MIBACT – Rilevazione 2018 su musei, aree archeologiche e monumenti a pagamento – Gennaio 2020
UNESCO – Sito ufficiale Patrimoni dell’Umanità Italia – Gennaio 2020
ISTAT – Viaggi e Vacanze in Italia a all’estero – Febbraio 2020